Avvicinare l’università ai processi legislativi e alle dinamiche istituzionali è l’obiettivo del protocollo d’intesa triennale siglato dall’Università degli Studi di Camerino (UNICAM) e da SIRIP (Sindacato Rappresentanti di Interessi Parlamentari). L’accordo, approvato dagli organi accademici e sottoscritto dal Rettore prof. Graziano Leoni e dal Presidente di SIRIP dott. Achille Ducoli, apre una collaborazione strategica su ricerca, didattica e formazione professionale, con al centro trasparenza, correttezza e l’ingresso dei giovani nel settore della rappresentanza degli interessi.

Al cuore dell’intesa c’è la volontà condivisa di riconoscere e professionalizzare la figura del rappresentante di interessi, promuovendo un dialogo con le istituzioni pubbliche fondato su trasparenza e correttezza. Un passo che punta a codificare le competenze metodologiche necessarie per operare a supporto dell’attività parlamentare, unendo il rigore scientifico dell’accademia all’esperienza sul campo.

La collaborazione si svilupperà lungo quattro direttrici. Sul piano scientifico e didattico, nasceranno moduli dedicati allo studio delle dinamiche istituzionali, dei processi decisionali pubblici e delle politiche pubbliche. Sul fronte della formazione e divulgazione, saranno organizzati convegni, seminari e testimonianze con il coinvolgimento diretto di professionisti del settore parlamentare. In materia di orientamento e inserimento professionale, il protocollo prevede tirocini formativi e curriculari presso strutture collegate all’attività parlamentare, oltre a esercitazioni pratiche e tecniche di drafting normativo, per dotare studenti e laureati di competenze immediatamente spendibili. Infine, sul versante della ricerca e delle sinergie, prenderanno forma progetti comuni su temi connessi all’attività parlamentare, anche attraverso l’accesso a finanziamenti nazionali ed europei.

Il coordinamento delle attività sarà affidato a due referenti: il prof. Francesco Casale per UNICAM e il dott. Giuseppe Miceli per SIRIP.

Il protocollo non comporta oneri finanziari diretti per i due enti; i singoli progetti saranno disciplinati da specifici atti attuativi.